Le reti di imprese

GRANDE OPPORTUNITA’ PER LE PICCOLE IMPRESE

L’art. 3 del decreto legge 10 febbraio 2009 n. 5, convertito dalla legge 9 aprile 2009 n. 33, da ultimo modificato dalla legge 23 luglio 2009 n.99 e dal D.L. 78/10, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, prevede la possibilità che due o più imprese possano esercitare in comune alcune attività economiche stipulando un apposito contratto di rete da iscrivere nel registro delle imprese tenuto dalle Camere di Commercio.

Il contratto di rete rappresenta un’innovativa forma di aggregazione fra imprenditori, anche se dislocati in ambiti geografici diversi ed indipendentemente dalla loro struttura giuridica, in virtù della quale, unendo sforzi economici e risorse patrimoniali, i partecipanti potrebbero conseguire obiettivi di sviluppo e crescita imprenditoriale.

Con il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria
competitività sul mercato e a tal fine si obbligano, sulla base di un programma comune di rete, a collaborare in forme e in ambiti predeterminati attinenti all’esercizio delle proprie imprese ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica ovvero ancora ad esercitare in comune una o più attività rientranti nell’oggetto della propria impresa (contratto a scopo comune. [Art. 3, comma 4-ter].

Il contratto di rete deve essere redatto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata (forma vincolata). [Art. 3, comma 4-ter]. La partecipazione è riservata ad imprenditori. E’ soggetto a iscrizione nella sezione del registro delle imprese presso cui è iscritto ciascun partecipante e l’efficacia del contratto inizia a decorrere da quando è stata eseguita l’ultima delle iscrizioni prescritte a carico di tutti coloro che ne sono sottoscrittori originari. [Art. 3, comma 4-quater].